
L’U.I.R. riceve presso la sede il Colonnello G. di F. di Parma
Settembre 18, 2026
Insigniti che si incontrano nuovamente sulla via della Scienza
Settembre 22, 2026L’U.I.R. – Unione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana APS rinnova il proprio impegno nel custodire e trasmettere la memoria dei Militari Internati Italiani, uomini che, dopo l’8 settembre 1943, furono catturati dalle forze tedesche e deportati nei campi di internamento del Terzo Reich.
Di fronte alla scelta imposta loro di aderire alla Repubblica Sociale Italiana o di continuare a combattere al fianco della Germania, centinaia di migliaia di militari italiani rifiutarono di collaborare. Per questo oltre 650.000 militari furono internati e sottoposti a condizioni di vita durissime, alla fame, alle privazioni e, in molti casi, al lavoro coatto.
Il loro “no” rappresentò una scelta difficile e consapevole, compiuta in condizioni di estrema sofferenza. Una pagina della storia italiana che merita di essere conosciuta, studiata e trasmessa soprattutto alle nuove generazioni.
“Ricordare i Militari Internati Italiani – sottolinea l’U.I.R. – significa rendere omaggio a uomini che, anche nella drammatica condizione della prigionia, seppero mantenere fede alla propria dignità e alle proprie convinzioni. La memoria non è soltanto un dovere verso il passato, ma uno strumento fondamentale per comprendere il valore della libertà, della democrazia e delle istituzioni della Repubblica”.
L’U.I.R. intende pertanto ricordare sensibilizzando associazioni, scuole e realtà del territorio affinché la loro vicenda storica non venga dimenticata.
La Delegazione di Pavia dell’U.I.R., guidata dal Cav. Giovanni D’Errico, presente alla cerimonia, unitamente alle autorità civili e militari, per ricordare il sacrificio dei militari italiani.
Ricordare gli Internati Militai Italiani significa dare voce a una generazione che pagò un prezzo altissimo per le proprie scelte e contribuire a mantenere viva la memoria della storia italiana.










